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Il tip tap di Fred Astaire? Sì, una volta. Ora spazio ai Tap Dogs!
25 gennaio 2012
25 gennaio 2012§Il tip tap di Fred Astaire? Sì, una volta. Ora spazio ai Tap Dogs!

L’ultima cosa che viene in mente pensando al tip tap sono cantieri siderurgici, scintille, getti d’acqua, ballerini a testa in giù... Eppure è questo lo scenario che si è presentato ai numerosi spettatori del Teatro Geox, che lo scorso 25 gennaio hanno assistito increduli all’unico appuntamento nel nord est con i Tap Dogs, sei ragazzi australiani che in fatto di danza e presenza scenica hanno molto da dire. Inviato da Officine micrò, mi sono avvicinato al mondo del tip tap e ne sono uscito positivamente ‘frastornato’.

Le critiche entusiastiche e il curriculum sono decisamente impressionanti. I Tap Dogs possono giocarsi diversi assi: un successo planetario nei teatri più prestigiosi del mondo, l’onore di aprire la cerimonia dei giochi olimpici di Sidney nel 2000, una decina di premi internazionali… Mica male per un gruppo nato nel 1995.

Tra curiosità e qualche dubbio, si va a teatro per capire se l’entusiastico “fumo” della stampa di settore preluda a qualcosa di più sostanzioso e...chapeau, dal vivo questa originale compagnia di ballo diretta da Dein Perry è ancora più brava. In scena sei atleti (per sostenere quei ritmi, uno atleta lo è per forza!) danzano in gruppo, in formazione o da soli; sull’acqua, sospesi a mezz’aria con corde o su pareti mobili; palleggiando con palloni da basket o sfidandosi a colpi di tip tap; destreggiandosi tra scintille incandescenti, risate e raggi di luce che si perdono nel buio della sala.

Costante l’interazione con il pubblico che in più occasioni ha apprezzato i momenti comici dello spettacolo, affidati alla mimica e all’espressività dei performer, capaci di strappare sia sorrisi che sonore risate. E anche qualche divertita preoccupazione: tutta la prima fila, provvidenzialmente dotata di teli di plastica, ha preso parte suo malgrado all’esibizione di tip tap su una pedana piena d’acqua.

Lo show è stato creato nel 2010 da Dein Perry – ideatore e coreografo dei Tap Dogs – per celebrare il 15° anniversario della nascita della Compagnia e come tributo alla grande popolarità che questo genere ha raggiunto nel mondo. Ribattezzato da più fonti come “il Tap per il nuovo millennio”, lo stile proposto da Anthony Russo, Matt Papa, James Doubtfire, Sheldon Perry, Richie Miller e Nathaniel Hancock, rigorosamente in jeans e canotta, combina la precisione e il ritmo contagioso del tip tap con la forza e la potenza muscolare dei ballerini che si ispirano agli operai delle fabbriche di Sydney.

Certo che calare il tip tap tra gli operari delle fabbriche siderurgiche australiane non è così scontato. L’idea nasce dall’esperienza personale di Perry, che a 17 anni era macchinista in una fabbrica di Newcastle, cittadina industriale dell'Australia. Ma, a dispetto del lavoro, il giovane Dein ballava ovunque: fra i macchinari, dentro le escavatrici, scalciando su qualsiasi superficie, attaccando le placchette metalliche sugli scarponi da lavoro. Così è nato il tip tap dell'era industriale, che ora gli sta regalando fama mondiale. Prima un musical, "Tap Dogs", esportato in tutto il mondo e poi nel 2000 la regia del film "Bootmen", che racconta di un gruppo di ragazzi della classe operaia di Newcastle che cercano l'evasione mettendo in scena uno spettacolo di tip tap.

Urla e gridolini in sala confermano infine una delle definizioni più diffuse per descrivere questo spettacolo: se lo chiamano “The hottest show on legs!” ci sarà pure un motivo… Matteo Piotto - Officine micrò

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