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Contrà Soarda. Una storia di eccellenza
23 marzo 2012
23 marzo 2012§Contrà Soarda. Una storia di eccellenza

“Bella polpa succosa, molto saporito, fresco, fine nei tannini, con riflessi naturalmente balsamici nel finale”. Queste le caratteristiche del Pinot nero Vignacorejo di Contrà Soarda presente nella Guida dell’Espresso Vini d’Italia.

Un vino che racchiude i profumi e i sapori della terra delle colline bassanesi, l’espressione del territorio di denominazione Breganze e tutta la tradizione della famiglia Gottardi che da oltre un secolo è legata alla terra.

Abbiamo incontrato Mirco e Gloria Gottardi, ex gestori dello storico ristorante bassanese Pulierin, che nel 2000 hanno dato vita all’azienda vitivinicola Vignaioli Contrà Soarda sulle colline di San Michele, dove lo scorso anno hanno creato anche Pulierin Enotavola. Non solo un’azienda agricola e un esclusivo punto di degustazione, ma un progetto innovativo a cui Mirco e Gloria credono profondamente.  

Ci sono voluti due anni di lavoro per l’intervento di sistemazione agraria e l’impianto vitivinicolo. Dodici ettari di terreno coltivato con 50mila viti e 1000 ulivi, recuperando anche vitigni autoctoni come Vespaiolo, Marzemino nero e Carmenere, oltre alle varietà internazionali quali Pinot nero e Merlot. L’intera struttura di Contrà Soarda è stata progettata secondo principi di bioarchitettura. In particolare, spettacolo unico nel suo genere, la barricaia: un progetto firmato dall’architetto ingegnere Henry Zilio, ispirato alla maestria di Gaudì e Dieste, che si è aggiudicato il Premio Dedalo Minosse. “Qui siamo nel cuore della cantina – spiega Mirco Gottardi – la barricaia è costituita da una sala principale divisa in sei nicchie e da una zona strombata, che comunica con la roccia della montagna divenendo essa stessa la parete del vano. La copertura è composta da un sistema di volte a doppia curvatura in pietra rosata, proveniente dalle cave di Conco.”

“A giugno – afferma Gloria - arriverà in visita una delegazione di architetti canadesi tramite l’Università di Ferrara per studiare il progetto sul posto.”

“Mi piace pensare di aver creato un luogo dove l’uomo vive in perfetta simbiosi con la natura – precisa Mirco - Un luogo eletto alla devozione del vino, un tempo considerato il nettare degli dei. Ogni giorno faccio tesoro della sapienza contadina ereditata da mio padre Marcello, che negli anni ’60 ha trasformato la ‘frasca’ del nonno Giobatta in una trattoria di campagna, dove si potevano gustare i piatti tipici della cucina veneta.”

Mirco e Gloria ci spiegano che inizialmente i sacrifici sono stati tanti ma oggi finalmente possono dire di essere soddisfatti di aver intrapreso questa ‘avventura’. “Un sogno diventato realtà. E non è una frase fatta. Abbiamo ottenuto recensioni eccellenti su molte guide sia estere che italiane, tra cui l’autorevole Enogea. Ma la più grande soddisfazione sono i complimenti dei clienti e dei nostri distributori, da New York a Sidney”.

Contrà Soarda vanta impianti di vinificazione all’avanguardia che permettono di sfruttare la gravità per la movimentazione delle uve, la geotermia per la climatizzazione naturale delle sale, controllare il microclima interno, sempre rispettando l’identità della terra.

“I nostri vini sono espressione di un particolare territorio – ci spiega Mirco Gottardi - quello delle colline di San Michele. La terra vulcanica conferisce loro carattere, fuoco e mineralità. I venti freddi regalano freschezza, profumi e floridità. Il 50% della qualità del prodotto è dato dal clima e dalla terra, il resto è frutto dell’amore e della passione delle persone che la lavorano.”

Vignaioli Contrà Soarda produce principalmente vini da varietali tipici della denominazione come Vespaiolo, Garganega, Carmenere e Marzemino Nero oltre a ottime interpretazioni di varietali internazionali come Pinot Nero e Merlot.

“Il pinot nero Vignacorejo è il nostro biglietto da visita, la nostra carta vincente – sostiene con orgoglio Mirco Gottardi – è un vino d’elite, apprezzato solo da grandi intenditori. Siamo gli unici a Bassano del Grappa a produrlo e ce ne vantiamo.” Ci racconta che inizialmente era stato piantato quasi per scherzo, perché si pensava che il terreno non si prestasse a questo tipo di coltivazione, mentre oggi è un vino che a sorpresa dà grandi soddisfazioni. La produzione è passata da tremila a dodicimila piante.

Curioso è il nome che la famiglia Gottardi ha scelto per il suo amato pinot nero: Vignacorejo. Deriva da corejo che in lingua veneta indica il ‘passaggio’ su canali lastricati da pietre, utilizzato ai tempi della Serenissima per agevolare il trasporto del legname con i muli a valle. “Il nostro pinot nero nasce sul colle di Contrà Soarda, che è sempre stata considerata un corejo”.

Un altro vino dal nome particolare è Il Saggio. La sua storia risale al 2001 quando Mirco decide di creare un vino, in onore del padre, da uve Carmenere, clone antico del cabernet franc: nasce così il primo Saggio prodotto solo per il Ristorante Pulierin, a cui segue nel 2002 il secondo Saggio, nel 2003 il terzo Saggio fino all’attuale Il Saggio, un vino pregiato di produzione limitata (al massimo 2000 bottiglie l’anno). E’ un vino che esce dalla cantina dopo 5 anni.

Tutti vini che fanno da padroni sulla carta di Pulierin Enotavola. “Abbiamo creato un ambiente accogliente dove le persone possono degustare prodotti tipici del nostro territorio, accuratamente ricercati e selezionati, come il nostro olio extra vergine e le carni di un nostro allevamento di torelli di razza autoctona, la Rendena, prodotti che non esistono sul mercato.”

Il prossimo obbiettivo per la famiglia Gottardi sarà ottenere la certificazione biologica. Il sogno nel cassetto di Mirco invece è assaporare la vita da produttore e lasciare ai figli, Marcello ed Eleonora, l’agenda eventi, le fiere e la parte amministrativa e commerciale dell’azienda. “Lascio il tempo ai miei figli di studiare e di crescere professionalmente. Poi potrò dedicarmi solo alla mia amata terra!”

Li salutiamo e ci diamo appuntamento allo stand G4 pad 4 del Vinitaly, dal 25 al 28 marzo. Un’altra occasione per incontrare i vini di Contrà Soarda e la simpatia di Mirco e Gloria. Morena Stocchero - Officine micrò micrò 

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