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Festival dell’Acqua 2012
14/09/2012
14/09/2012§Festival dell’Acqua 2012

Si rinnova anche per il 2012 la collaborazione tra il Festival dell’Acqua e Officine micrò, che torna a curare l’ufficio stampa della manifestazione. Dal 14 al 16 settembre luoghi chiave del bacino idrico del Brenta, da Valstagna a Carmignano, accoglieranno il pubblico per una riflessione sul sempre attuale tema dell’acqua, attraverso dibattiti, spettacoli e visite guidate. Per addentrarci, anzi, immergerci maggiormente nell’evento, abbiamo intervistato uno degli organizzatori, Paolo Vangelista…

 

Questa è la terza edizione del festival. Che aspettative avete?

L'aspettativa coincide con l'idea che sta alla base del Festival stesso, che il pubblico si diverta e allo stesso tempo torni a casa con dei punti di vista differenti da quelli con cui è partito. Il nostro intento è quello di far capire che l'Acqua è un tema che si può affrontare da molti punti di vista ed è importante per tutti, indistintamente.

Come ha risposto il pubblico finora?

Si è dimostrato generoso e partecipe anche dove i tecnicismi erano a volte pensati per gli “addetti ai lavori”. Alcune persone sono venute a ringraziarci perché abbiamo dato loro la possibilità di scoprire un posto distante pochi chilometri da casa che non avevano mai visto in più di sessant'anni di vita. Aneddoti come questo ci motivano a credere nel progetto e a sviluppare nuove idee per le edizioni future.

Secondo te esiste una coscienza pubblica nei confronti dell’acqua come bene comune? Oppure c’è ancora tanta educazione da fare?

E’ stato fatto molto in questo senso. Tuttavia, come solitamente accade una volta passato il momento legato a qualche accadimento preciso, tutto torna a tacere. Occorre dunque riportare l'attenzione sul tema attraverso un evento trasversale che affronta l'Acqua da più punti di vista, partendo da un concetto generale per poi affrontare tematiche più quotidiane, che toccano tutti. Oltre alla parte dedicata agli spettacoli, il Festival propone contenuti più istituzionali attraverso convegni di importanza nazionale.

Che tipo di riscontro avete avuto dalle Istituzioni? E dagli autori e artisti invitati?

Il riscontro è stato buono. Alla terza edizione siamo patrocinati da 16 comuni, 2 province, oltre che dalla Regione del Veneto. Non dimentichiamo inoltre le partecipate e le associazioni private che collaborano con il Festival e ci aiutano a dialogare con il territorio. Il rapporto con gli attori e autori sta crescendo, molti iniziano a rendersi conto delle potenzialità del Festival e dell'importanza che il tema suscita nella gente, di come si potrebbero collegare esperienze e luoghi in modo completamente diverso da quello pensato tradizionalmente per le rappresentazioni.

Come è nata l’idea di un festival dedicato alla questione idrica?

Dal semplice fatto che quando abbiamo iniziato a pensarci non lo aveva ancora fatto nessuno...

Come avviene la scelta delle location?

La scelta di utilizzare l'asta del Brenta come luogo geografico lungo il quale sviluppare il Festival deriva dall’importanza storica e strategica che il fiume ha rappresentato per il territorio. Geograficamente il Brenta è l'asse baricentrico del Veneto, storicamente è legato alla Laguna e alla Serenissima sia per motivi economici che geografici. Per noi l’importante è creare curiosità e andare a cercare situazioni poco conosciute o magari conosciute ma per aspetti diversi da quelli che noi proponiamo. Cerchiamo, per quanto possibile, di adattare gli eventi alla scenografia naturale che già il fiume offre; se dovessimo ricreare all'esterno il palcoscenico di un teatro si perderebbe l'idea fondamentale di far uscire la gente dai soliti luoghi per farle conoscere o riscoprire il territorio che la circonda.

Raccontaci il programma dell’edizione 2012, puoi anticiparti qualche curiosità, novità rispetto alle edizioni passate?

Il programma del Festival è molto articolato, sia per i contenuti proposti che per la dislocazione geografica e la scelta stessa dei luoghi, alcuni di importanza storico-artistica altri di importanza ambientale. Ad aprire il Festival 2012, venerdì 14 settembre, alle ore 9.00, sarà l'importante convegno nazionale dal titolo “Contratti di Fiume e Piani di Gestione delle acque e del rischio alluvioni. Processi accessori o strumenti attuativi?”, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa.

Il secondo appuntamento, sempre venerdì 14 settembre, sarà ospitato dalla cittadina di Oliero di Valstagna, presso il Parco delle Grotte: alle 19.30, dopo un aperitivo con degustazione, è prevista una visita guidata alla centrale idrica di Etra. Alle 21.00 si terrà un incontro sul tema della Balneazione Fluviale con il geografo Francesco Vallerani e il Poeta Roberto Cogo. Seguirà un'insolita visita guidata in notturna alle Grotte di Oliero.

La manifestazione proseguirà sabato 15 settembre dalle ore 16.00 a Cittadella, presso la Torre di Malta, con un incontro pubblico organizzato dal Festival dell'Acqua con la collaborazione di Life AQUOR  e Life ECO COURTS, che prevede alcuni interventi divulgativi dal titolo “Il risparmio idrico in ambiente domestico”. A seguire, il pubblico potrà visitare il Camminamento delle mura di Cittadella recentemente restaurate e condividere un aperitivo.
In serata, doppio appuntamento a Bassano del Grappa presso la Centrale di San Lazzaro. Alle ore 20.30 il Comitato “Acqua Bene Comune Brenta” presenterà un incontro dal titolo “L'acqua pubblica dopo il referendum”; a seguire (ore 21.00) il teatro civile con lo spettacolo “A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin” di Patricia Zanco.

Il Festival si concluderà con l'intensa giornata di domenica 16 settembre. Dalle ore 8.30, ritrovo in Viale dei Martiri a Bassano del Grappa per la biciclettata slow “Piano … per Bassano”, in collaborazione con FIAB – Bassano-Vicenza.

In serata il Festival si sposterà nuovamente nel padovano, in piazza Marconi a Carmignano di Brenta, con il reading intitolato “Storie d'Acqua e di Fiume”, lettura a due voci e musica con Martina Pittarello e Vasco Mirandola, con accompagnamento musicale di Sergio Marchesini (fisarmonica) e Giorgio Gobbo (voce e chitarra), della Piccola Bottega Baltazar.

Ci sono diverse manifestazioni dedicate al tema dell’acqua in Veneto (Festa Provinciale dell’Acqua; Festa dell’Acqua a Vicenza, Acquitaly a Treviso, solo per citarne qualcuna). Secondo te, c’è la possibilità di realizzare in futuro un unico festival, magari itinerante su tutto il territorio veneto, dalle sorgenti alla foce del Brenta?

Quando più di tre anni fa abbiamo iniziato a sviluppare l'idea del festival, il sogno era quello di poter costruire un percorso culturale che seguisse l'asta del fiume Brenta e accomunasse tutti i comuni rivieraschi per poi diramarsi attraverso il Veneto. Siamo alla terza edizione e contiamo con soddisfazione 16 comuni in 2 province. L'idea di espandere il Festival oltre il Brenta è chiaramente molto ambiziosa, ma il tema trattato dal Festival stesso è di interesse sovraterritoriale e questo potrebbe essere un ottimo motivo per sviluppare una rete con gli altri attori presenti sul territorio.

La manifestazione si concluderà con lo spettacolo di teatro e musica “Storie d’acqua e di fiume” su testi di Parise, Meneghello, Zanzotto, Pozza e altri. Anche la buona letteratura veneta dunque ha qualcosa da insegnarci in materia?

Il Festival dell'Acqua cerca di indagare il tema senza escludere nessun punto di vista. Oltre ai mezzi citati in precedenza, quello letterario è parte integrante e importante del Festival, tanto più che i testi dai quali il reading attinge sono stati scritti da alcuni dei più importanti autori che il nostro territorio ha saputo generare, attenti osservatori e critici propositivi capaci con semplici parole di incantare il lettore, trasmettendo sensazioni quasi fisiche di benessere o disagio. L'acqua può essere infatti "vitale" e piacevole, ma allo stesso tempo "distruttrice" e temibile.

Progetti per il futuro? Ci sarà un Festival dell’Acqua nel 2013?

La voglia c'è, per ora ci concentriamo sull'edizione 2012, alla fine della quale penseremo al futuro assieme a tutti i partner.

Officine micrò
 

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